CaSe – spazio aperto alla cultura

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Il vostro studio è uno spazio aperto anche a eventi  infatti ha ospitato “Open! “,
raccontaci di più.
Quando abbiamo deciso di aprire questo studio una delle idee che ci ha guidate è stata quella della condivisione e diffusione del pensiero, l’organizzazione di eventi, per addetti ai lavori e non, è la naturale evoluzione di questo concetto.
Ci piace la multidisciplinarietà e troviamo sempre nuovi stimoli dal confronto con altre realtà, quindi immergerci in queste avventure ci lascia sempre senza fiato…spesso letteralmente, ma con un bagaglio di energia interiore incommensurabile.
Per due anni il nostro Studio ha partecipato alla manifestazione nazionale “Open! Gli architetti aprono i loro studi al pubblico”, sono state belle occasioni per far conoscere alle persone il nostro mestiere e per organizzare eventi di cultura che ci rappresentassero.
L’anno scorso nel nostro studio l’architettura ha incontrato il mondo dei tappeti nel duplice ruolo di decorazione e denuncia; abbiamo ospitato due mostre, una di frammenti di antichi tappeti che, montati su tela, diventano stupendi elementi di arredo nelle CaSe contemporanee e l’altra, che ha emozionato molto noi e i presenti, “Calpesta la guerra”, tappeti tessuti da donne e bambini afgani con simboli di conflitto e sofferenza, organizzata dalla Onlus Cooperaction che si occupa di raccogliere fondi per realizzare, in Afghanistan, programmi di formazione professionale.
Quest’anno pittura e letteratura ci hanno ispirate e così abbiamo deciso di ospitare una mostra di quadri del nostro amico artista Silvio Cortellini, pittore e scultore del territorio, oltre ad una stimolante sessione di LECTUS, evento di lettura collettiva molto noto in città, in cui letture e contaminazioni sono state per tutti i presenti un’occasione di riflessione sulla nostra città.
È stato bello questa volta ospitare anche una classe di studenti del Liceo Artistico, sezione architettura, che ha visitato il nostro studio potendo toccare con mano una possibile realtà lavorativa e con cui abbiamo condiviso un bel momento di scambio.
Prossimamente avete qualche altro evento in programma?

Sicuramente in primavera intendiamo partecipare al nuovo Open! ormai anche le persone se lo aspettano e ci chiedono di non fermarci qui, ci piace l’idea di poter diventare un piccolo punto fermo per chi è intenzionato a sperimentare come noi la commistione di saperi!Abbiamo già varie idee, sicuramente ospiteremo una differente disciplina artistica che ci piacerebbe fosse, stavolta, la musica…ma per ora non possiamo aggiungere altro.